Investire nella nuova “Korona”?

La criptovaluta Europea

Stiamo assistendo ad un andamento parecchio alternante della principale criptovaluta mondiale, il BitCoin, che sta ponendo non pochi interrogativi nei potenziali investitori che solo fino a poco tempo fa erano pronti e convinti ad investire su questo ma che ora hanno perso un po’ della loro convinzione. Il fatto è che il BitCoin ha gonfiato enormemente la sua valutazione, spingendo molto ad acquistare ma poi, in pochi giorni, è crollata ad un terzo e anche meno della sua massima valutazione. Chi ha impegnato 20 mila dollari su un BitCoin in pochi giorni si è trovato in mano solo poco più di 6 mila. Ovvia che a quel punto conviene tenere la criptovaluta per non perdere una soma importante ed effettivamente in questi ultimi giorni sta recuperando. Questa situazione mette in luce l’alto rischio che comporta investire in criptovalute, quindi si tratta di un investimento adatto a persone con una forte propensione al rischio, che può dare alti rendimenti in poco tempo ma può anche abbattere il capitale.

Nasce ora in Europa l’ennesima criptovaluta che va ad aggiungersi alla lunga lista di quelle esistenti. L’Ungheria è la casa di questa moneta virtuale che è stata chiamata Korona e presentata il 15 febbraio a Budapest. Ha subito attratto la curiosità di parecchi investitori anche per l’alta ambizione esplicitata dal Responsabile di Direzione di Korona: Jean-Marc Stiegemeier ha dichiarato che il mondo bancario cambierà nei prossimi anni per effetto proprio di Korona che ha l’ambizione di diventare in tale periodo temporale la Criptovaluta usata e accettata in tutto il mondo e che il progetto è stato avviato perché è stata vista la possibilità di “portare la tecnologia della criptovaluta nel futuro”. Curiosamente Korona è una moneta virtuale progettata e realizzata in Ungheria ma la sede operativa è in Svizzera, una scelta dettata dalla considerazione che la Svizzera è il territorio economicamente e finanziariamente più efficiente in Europa e che le principali criptovalute non casualmente hanno sede proprio in Svizzera.

Come funzionerà Korona

I clienti che acquistano criptovalute, secondo uno studio della Cambridge Judge Business School, hanno il desiderio di adottare un nuovo strumento di pagamento caratterizzati da convenienza in costi e rapidità ma anche con risparmi di carattere fiscale; il BitCoin ha alcune di queste caratteristiche ma ha dei problemi sui tempi di transazione, scalabilità e flessibilità per cui non risponde appieno alle esigenze di creazione di contratti intelligenti. Oltre a ciò, ha dei costi significativi, soprattutto per le aziende, con un costo di 20 Dollari per ciascuna transazione e non è efficiente per i commercianti. Secondo il Dr Tuan Trinh, consulente di Korona, “ La cripto Economy 2.0 si basa su tre pilastri: una piattaforma di pagamento digitale, una cripto-Banca e la moneta Korona”.

Il responsabile dello sviluppo tecnologico di Korona, Attila Bustya, ha dichiarato che sarà creato un sito di e-commerce che raggrupperà tutti quei siti che non accettano pagamenti in criptovaluta che, invece accetteranno questa nuova Europea e inoltre sarà messo in atto un sistema di confronto prezzi integrato per agevolare la scelta e l’orientamento del consumatore nella scelta del prodotto al miglior prezzo.

Questo passa anche attraverso un serio supporto alle aziende in termini di consigli e supporto relativamente alle problematiche fiscali. Investire in Korona? Forse è ancora presto, è appena nata, occorre vedere con attenzione come muoverà i primi passi ma certamente la nuova criptomoneta Europea merita attenzione per valutare come si svilupperà nel breve periodo, per cominciare e vedere in maniera concretamente più precisa come funzionerà e l’accoglienza internazionale. Non sempre le migliori intenzioni hanno poi il meritato successo e parlando di investimenti occorre una relativa sicurezza di realizzare un guadagno e non perdere capitale, nonostante il rischio che consapevolmente bisogne sempre affrontare.